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mercoledì 6 aprile 2016

ZAHA, WINE DAME

Zaha Hadid. Un nome, un'icona.

La recente e improvvisa scomparsa dell'archistar ha lasciato attonito il mondo dell'architettura, ma non di meno quello del design. Sono note, infatti, le linee delle NOVA Shoes ideate per il marchio inglese United Nude e quelle delle scarpe in plastica disegnate per il brand Melissa, e lo sono altrettanto quelle delle posaterie WMF.

Le NOVA Shoes di United Nude
immagine tratta da www.revistakya.com
                                               
Le scarpe in plastica di Melissa.
immagine tratta da www.architetturaedesign.it


Zaha flatware collection
immagine tratta da www.wmf-usa.com


Le linee sinuose e pulite che caratterizzano la concezione formale della Dame si ritrovano anche nella bottiglia creata per la produzione in serie limitata di 999 pezzi dell'austriaco Leo Hillinger. 
Il vino Icon Hill già nel nome si propone come un oggetto di nicchia, in primis per il suo packaging e poi per il suo contenuto: si tratta di un vino "rosso scuro profondo con un nucleo nero", audace, come nera e sensuale è la bottiglia disegnata da Zaha, come audace e sperimentale è stata la sua visione del mondo e dell'architettura. Un'icona del bere da collezionare.
Icon Hill.
Immagine tratta da www.designboom.com

Alla tua, Zaha!

lunedì 31 agosto 2015

IN ONORE DI LE CORBUSIER

Il 27 agosto 1965 muore Charles-Edouard Janneret-Gris, Le Corbusier. Muore a 77 anni durante una delle sue nuotate al largo del mare della Costa Azzurra, in una sorta di beffarda fusione con la natura, lui che - diciamoci la verità - ha sempre trovato un modo per governarla, la natura.

foto tratta da www.smartweek.ch
Questo piccolo e modesto contributo commemorativo vuole stabilire un parallelo tra Le Corbù e il mondo del vino, attraverso la linea di cristalli "Occhio", disegnati su suo progetto da Filippo Alison per ColleVilca.


immagini tratte da www.collevilca.it
Non è difficile trovare nelle opere di Le Corbusier i riferimenti formali delle linee di questi oggetti. 
Troviamo l'occhio, infatti, come metro di misura nei suoi schizzi sull'Unitè d'Habitation e l'ellisse schiacciato nella scala metrica del modulor o nel dipinto "La lanterne et le petit Haricot" (1930), calibrato secondo un'ottica cubista con linee che richiamano la lavorazione della parte inferiore di questi cristalli.

Schizzo dell'Unitè d'Habitation all'interno dell'ambiente naturale
immagine tratta da www.starcmantova.com

Le Corbusier. La lanterne et le petit Haricot (1930)
immagine tratta da www.comune.lissone.mi.it
Insomma, un Le Corbusier in qualche modo attuale e sempre presente, in un'aura di immortalità che solo l'arte può dare. 
Ciao, eterno Le Corbù!

venerdì 31 luglio 2015

DECANTER. UNA COLLEZIONE ISPIRATA DAL VINO.

L'esempio a mio avviso più calzante di applicazione del vino al mondo del design è rappresentato dalla linea Decanter di Passoni Nature.
Grazie ad una intelligentissima collaborazione con PelleVino Treatment®, infatti, l'azienda ha elaborato una metodologia di colorazione del tutto innovativa in grado di estrarre il tannino dal legno e creare così numerose sfumature di colore.



Nascono in questo modo (da sinistra a destra) la finitura Rosè, dal colore rosa tenue, il Dolcetto, tendente al rosso rubino con riflessi violacei, il San Giovese, rosso rubino intenso, Barricato, rosso rubino scarico, e Aceto, nel quale il tannino conferisce al legno la caratteristica colorazione scura e satura.

L'applicazione di questa nuova metolologia di colorazione ha portato alla realizzazione della collezione a firma dello Studio DINN, presentata al Salone del Mobile di Milano 2015, che prevede oltre alle sedie, sgabelli, poltroncine e piccoli tavoli da servizio, dal design morbido e avvolgente in legno di frassino e rovere.






Un progetto di design sicuramente accattivante, unito ad una metodologia di colorazione naturale e del tutto atossica: quale soluzione migliore al rapporto natura-artificio?
A presto

Per la realizzazione di questo articolo le immagini sono state tratte dal sito www.passoninature.com

giovedì 30 luglio 2015

Benvenuti!

Questo blog nasce dall'interesse di un giovane architetto - che vi scrive - per il mondo del vino e dell'arte.
La passione per il mondo dell'enologia mi è stata trasmessa da un caro amico sommelier, che mi ha insegnato innanzi tutto a concepire il vino come elemento sensoriale, in grado di arrivare a sollecitare tutti i sensi, fino all'udito nel "cin" dei bicchieri al momento del brindisi.
Ma perchè questo accostamento con l'arte e l'architettura, ambito a me particolarmente vicino?
Perchè conoscere il vino, come conoscere l'arte, l'architettura o il design, vuol dire entrare nelle intime relazioni tra l'uomo e l'ambiente, comprendere il delicato legame tra artificio e natura, cercare il modo corretto di esaltare un territorio.
Spero di riuscire anche solo per un secondo a trasmettere a chi legge la curiosità che anima le mie piccole ricerche; in quel caso potrò dirmi soddisfatta.
Buona lettura
E.